La Fabbrica del Cioccolato

è una fondazione senza scopo di lucro che funge da piattaforma per il sostegno dell’arte contemporanea, la cultura e l’intrattenimento, nonché per la conservazione del patrimonio storico e archeologico della ex fabbrica di cioccolato, costruita agli albori del 20 ° secolo dai Fratelli Cima del villaggio di Dangio, e poi ripresa e sviluppata da Giuseppe Pagani con il nome di Cima Norma. La produzione di cioccolato è stata interrotta nel 1968. Da allora l’ex complesso industriale ha avuto diversi scopi, più recentemente uno residenziale, fino al 2016 quando alcuni investitori hanno deciso di acquisire l’edificio principale, facendo di Cima Norma un luogo di interesse culturale per l’intera comunità e la sua economia, soddisfacendo così il desiderio delle autorità locali espresso nel Master Plan della Valle di Blenio.

La Fondazione è stata quindi istituita, assegnandole una superficie di circa 3000 m2 da utilizzare per attività artistiche, tecnico-scientifiche ed educative, con tempistiche e metodi da stabilire.

L’ente cercò immediatamente di posizionarsi con una propria identità nel vasto e fondamentale mondo della cultura. Sotto la direzione di Franco Marinotti, coinvolgendo artisti e organizzando seminari con accademie e università, è stato intrapreso un percorso curatoriale che ha aperto l’istituzione a un pubblico svizzero e internazionale, concentrandosi sullo sviluppo della propria potenzialità e relativi impegni, superando varie difficoltà, puntando a conseguire un assetto duraturo ed equilibrato.

Dopo aver identificato le dinamiche tra beni immobili e contenuti, e grazie all’esperienza e all’approfondimento delle strategie, è stato raggiunto il convincimento di separare nettamente, a breve termine, gli spazi privati da quelli destinati ai progetti culturali propri alla Fondazione, facilitando così la sua sostenibilità. Allo stesso tempo, la cessione di spazi marginali, non direttamente legati all’attività culturale, le consentirà di ottenere preziosa liquidità.

La Fondazione confida nel potenziale di crescita derivante da un’alleanza strategica con il circolo Re/fugium di Zurigo, un’organizzazione di giovani professionisti e protagonisti nell’ambiente culturale e scientifico svizzero con base operativa in Cima Norma. I responsabili sono Lea Loeb, Lukas von Blarer, Maximilian Stern, Stefan Breit e Jessica Huber.

Cima Norma, a giudizio di chi la conosce e la frequenta, rappresenta un unicum sia sulla scena regionale che nazionale. Merita la massima attenzione da parte di ambienti privati che assicurano fedeltà al progetto, senza dimenticare l’ente pubblico per il ruolo svolto nella formazione culturale e civile del paese. Il fascino patinato e appartato degli edifici e la loro posizione sull’asse di collegamento nord-sud tra i distretti produttivi di Milano e Zurigo, conferiscono all’istituzione un mandato naturale finalizzato al conseguimento del bene comune.

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Crediti: Carola Merello