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35 studenti non sono mai stati in Valle di Blenio, non ne conoscono la realtà, la storia, la fabbrica.

35 studenti, al loro primo anno accademico, non conoscono l’architettura.

Queste estraneità convergono in un percorso didattico per introdurre al mestiere scelto, per esplorare gli spazi, per fare delle proposte per un luogo che non è mai domo della propria storia. Un luogo in continua evoluzione, visto da studenti all’inizio della loro scelta professionale. Immagini, schizzi, modelli, piani, riferimenti, illustrano il cammino di avvicinamento ai temi emersi durante due semestri, mostrati proprio all’interno degli spazi immaginati nella loro trasformazione.

La locazione scelta e l’analisi progettuale che si è svolta hanno suggerito i temi conduttori della ricerca aderendo nelle finalità al tema conduttore della Fondazione, foreignness, che indaga sull’estraneità e sull’adattamento o disadattamento al mutare dei contesti e delle situazioni in continuo divenire, temi propri dell’architettura, dell’arte e della società in genere.

L’architettura oscilla tra l’ambizione della sua durata eterna e la realtà delle trasformazioni che la contraddistinguono. L’architettura non cambia unicamente perché si deteriora, perché “invecchia” come un essere vivente, ma anche perché ne cambiano i contenuti, i temi, gli ospiti. È di questo cambiamento che l’atelier di progettazione Canevascini si è occupato, ed è un tema che già caratterizza gli spazi oggetto dello studio. I primi insediamenti erano legati alla produzione alimentare, dapprima come birreria, poi come fabbrica del cioccolato. Oggi l’ambizione, già in corso, è di creare un altro tipo di produzione, quella artistica, o di adattare gli spazi all’abitazione e alla convivenza non convenzionale.

Una possibile introduzione all’architettura.

Una possibile lettura della Cima Norma.

modello fabbrica (2)